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Art. I – Denominazione

È costituita un'Associazione scientifica e culturale senza scopo di lucro avente la denominazione: Gruppo Italiano Staminali Mesenchimali” (GISM), altresì denominata "Italian Mesenchymal Stem Cell Group (IMSG)".

Art. Il – Sede

L’Associazione ha sede legale in Pavia, Piazza Castello 19. La Sede potrà essere in qualunque momento cambiata su decisione del Consiglio Direttivo.

Art. III - Finalità dell'Associazione

1. L'Associazione ha lo scopo di sviluppare, approfondire, coordinare e divulgare gli studi di base, preclinici e clinici nel campo delle cellule staminali mesenchimali, destinate alla realizzazione di Prodotti per le Terapie Avanzate per uso umano e veterinario. A promozione e tutela della dignità della persona umana l’Associazione intende sostenere ogni iniziativa utile a garantire la sicurezza e l'efficacia delle Terapie Avanzate e ad incoraggiare l'uso di cellule che non comportino la distruzione dell'embrione umano.

2. L'attività dell'Associazione si concreta:
a) nella promozione degli studi nel campo delle cellule staminali mesenchimali impiegate in tutti i campi delle scienze mediche, umane e veterinarie, e biologiche.
b) nell'organizzazione di congressi e convegni scientifici, nonché programmi annuali di attività formativa ECM;
c) nella promozione di rapporti con enti affini, nazionali ed internazionali;
d) nel promuovere la costituzionedi gruppi di ricerca, centri, istituzioni e organizzazioni che abbiano come fine lo studio di cellule staminali mesenchimali, anche nell’ambito di progetti nazionali ed internazionali;
e) nella sensibilizzazione dell'opinione pubblica su problemi connessi alla applicazione terapeutica delle cellule staminali;
f) ogni altra attività compatibile con le finalità riportate nell’Art. 3 comma 1. 3. l'Associazione non ha finalità politiche e sindacali, non ha fini di lucro, né eserciterà attività imprenditoriali o avrà partecipazione in esse fatte salve quelle necessarie per l’attività di Formazione Continua.

Art. IV – Associati

1. L'Associazione è composta da Associati (o Soci) Fondatori, Ordinari, Onorari e Sostenitori. La qualità di Associato è intrasmissibile. Le quote associative non sono rivalutabili.

2. Possono divenire Associati Ordinari, senza limitazione alcuna di carattere professionale o lavorativo, tutti coloro che si interessino ai problemi relativi ai Prodotti per le Terapie avanzate contenenti cellule staminali mesenchimali da tessuto adulto. L’ammissione di un Socio Ordinario avviene a giudizio insindacabile dei Consiglio Direttivo, previa richiesta secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo La qualità di Socio Ordinario si acquisisce dopo il versamento della quota associativa e risulta dall’iscrizione sul libro degli Associati. Gli Associati ordinari hanno facoltà di intervenire con diritto di voto nelle Assemblee generali, di rivestire cariche sociali nonché di partecipare alle riunioni dell'Associazione.

3. Associati Onorari possono divenire, su proposta di un Consigliere ed in seguito a delibera del Consiglio Direttivo, gli Associati Ordinari iscritti da almeno dieci anni all'Associazione, o studiosi italiani o stranieri che abbiano apportato contributi di grande rilievo nel campo delle cellule staminali mesenchimali da tessuto adulto. Gli Associati Onorari, che godono degli stessi diritti di quelli ordinari, sono dispensati dal pagamento della quota associativa annuale.

4. Associati Sostenitori possono divenire tutti gli Associati che versano un contributo annuo non inferiore a una somma pari a cinque volte la quota associativa annuale oppure persone fisiche o giuridiche, Istituti, Enti e Associazioni che, oltre a tale versamento, intendono incrementare lo sviluppo dell'Associazione fornendo mezzi e fondi per la sua attività. L'ammissione di un Associato Sostenitore avviene a giudizio insindacabile del Consiglio Direttivo, previa richiesta scritta al Presidente, con le motivazioni della volontà di affiliazione.

La decadenza dalla qualifica di socio avviene:
a) per dimissioni, da presentare per iscritto al Presidente dell'Associazione;
b) per morosità, dopo 2 anni dì mancato pagamento delle quote associative annuali;
c) per svolgimento di attività in contrasto con le finalità dell'Associazione, con delibera del Consiglio Direttivo, a maggioranza dei 2/3 del voti;

Art. V - Organi dell’Associazione

1. La gestione dell’Associazione ed il perseguimento delle sue finalità avvengono attraverso i seguenti organi sociali:
a) Assemblea Generale degli Associati;
b) Consiglio Direttivo;
c) Collegio dei Revisori dei Conti;

2. Un Socio non può ricoprire più di una carica sociale;

3. Tutte le cariche sociali sono ricoperte esclusivamente a titolo gratuito salvo il rimborso delle spese sostenute in ragione dell’ufficio.

Art. VI - Assemblea Generale degli Associati

1. All'Assemblea Generale degli Associati possono partecipare soltanto gli Associati Fondatori, Ordinari e Sostenitori, in regola con il pagamento delle quote associative e gli Associati Onorari,

2. L'Assemblea Generale degli Associati si riunisce in via ordinaria ogni anno, di regola in occasione del Congresso dell'Associazione, ed in via straordinaria ogni qualvolta la convocazione venga richiesta dalla maggioranza del Consiglio Direttivo ovvero da almeno un decimo degli Associati aventi diritto di voto.

3. L'Assemblea Generale ordinaria degli Associati è convocata dal Presidente dell'Associazione, che ne fissa la sede, la data e l'ordine dei giorno, che devono essere comunicati a ciascun Associato per iscritto tramite messaggio di posta elettronica, anche ordinaria, all’indirizzo risultante dal libro degli associati, almeno 21 giorni prima della data stabilita.

4. Presidente dell'Assemblea Generale degli Associati è il Presidente dell'Associazione, coadiuvato dal Vice-Presidente e dal Segretario-Tesoriere.

5. L'Assemblea, in prima convocazione, é valida qualora sia presente almeno la metà degli Associati aventi diritto al voto; in seconda convocazione é valida qualunque sia il numero dei presenti.

6. L'Assemblea Generale Ordinaria degli Associati approva la relazione annuale del Presidente e, entro il 30 aprile di ogni anno, il bilancio annuale consuntivo dell’Associazione. L’esercizio finanziario dell’Associazione inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Inoltre l’Assemblea:
a) elegge, con cadenza quadriennale, i membri del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti, sulla base delle candidature presentate all’assemblea;
b) delibera sulla revoca dei membri del Consiglio Direttivo, qualora non partecipino attivamente alla vita associativa, alle attività dell’organo amministrativo o non adempiano ai compiti cui sono preposti;
c) delibera sulle modifiche dello Statuto dell'Associazione;
d) propone al Consiglio Direttivo dei programmi scientifici ed amministrativi dell'Associazione per il successivo anno;
e) delibera su proposte ed argomenti indicati nell'ordine del giorno.

7. Le delibere dell'Assemblea Generale degli Associati vengono prese a maggioranza dei voti dei presenti aventi diritto al voto. E' ammesso il voto per delega e ogni socio può raccogliere un massimo di due deleghe. Le modifiche del presente Statuto, specificate nell'avviso di convocazione, devono essere approvate con almeno 2/3 dei voti dei presenti aventi diritto al voto. Qualora le proposte di modifica del presente Statuto provengano dagli Associati, esse devono pervenire al Consiglio Direttivo almeno sei mesi prima dell'Assemblea Generale degli Associati. 8. Le votazioni dell’ Assemblea Generale degli Associati avvengono per alzata di mano.

Art. VII - Il Consiglio Direttivo

1. Il Consiglio Direttivo si compone di nove membri, scelti tra gli associati, di cui otto sono eletti con voto segreto dall’assemblea degli Associati, ciascuno dei quali può esprimere un massimo di 8 preferenze. Il Presidente uscente è membro di diritto del nuovo Consiglio Direttivo ed assume la carica di Past-Presidente.

2. Il nuovo Consiglio Direttivo, appena insediatosi, elegge tra i suoi componenti, a maggioranza semplice, il Presidente, il vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere. Su delibera del Consiglio direttivo, per motivi di opportunità, e in deroga all’articolo V comma 2, un’unica persona può ricoprire due ruoli sociali.

3. Tutti i membri del Consiglio Direttivo sono rieleggibili per il quadriennio successivo, ma non per tre quadrienni consecutivi.

4. Il Presidente uscente, al termine del mandato quadriennale, viene nominato Past-Presidente e fa parte di diritto del successivo Consiglio Direttivo anche in deroga al punto tre.

5. Le riunioni del Consiglio Direttivo avvengono su convocazione del Presidente, che ne fissa la sede, la data e l'ordine del giorno, almeno una volta all'anno, ogni qualvolta egli lo ritenga necessario ovvero su richiesta scritta di almeno 3 membri del Consiglio. Le riunioni possono anche avvenire per audio video conferenza. La convocazione, con l'indicazione degli argomenti all'ordine dei giorno, deve essere inviata ai Consiglieri tramite messaggio di posta elettronica, anche, ordinaria, all’indirizzo risultante dal libro degli associati, almeno 15 giorni prima della data stabilita. Ciascun Consigliere, con richiesta scritta al Presidente, può richiedere che vengano inseriti nell'ordine del giorno gli argomenti che crede opportuno vengano discussi.

6. Le riunioni del Consiglio Direttivo, in prima convocazione, sono valide quando siano presenti almeno quattro Consiglieri e, in seconda convocazione, sono valide quando siano presenti almeno tre Consiglieri.

7. Le delibere del Consiglio Direttivo vengono prese a maggioranza semplice: in caso di parità dei voti, decide il voto del Presidente. Ogni Consigliere ha diritto di voto: non sono ammesse votazioni per delega.

Art. VIII – Compiti del Presidente

1. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'Associazione, dispone della firma della stessa, promuove l’attuazione delle delibere dell'Assemblea Generale dei Soci e del Consiglio Direttivo, decide sui provvedimenti urgenti e predispone annualmente la relazione sulle attività dell'Associazione.

2. Il Presidente ha, inoltre, la facoltà di delegare ad altri membri del Consiglio Direttivo specifiche funzioni e può rilasciare procura per il compimento di singoli atti; in caso di assenza o di impedimento è sostituito dal Vice-Presidente.

3. Il Segretario coadiuva il Presidente nell'organizzazione delle attività dell’Associazione, provvede a redigere i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo ed a sottoporli alla sua approvazione nella seduta successiva, tiene la corrispondenza ordinaria con i Soci. Il Segretario, insieme al Presidente, dispone della firma dell’Associazione ai fini amministrativi.

4. Il Tesoriere è consegnatario dei beni dell’Associazione e dell'archivio dei documenti contabili, tiene l’elenco aggiornato dei Soci, provvede a ricevere le quote associative, prepara il progetto di bilancio consuntivo annuale e lo presenta, con i documenti contabili relativi, al Consiglio Direttivo. Il Tesoriere, insieme al Presidente e al Segretario dispone della firma dell’Associazione ai fini amministrativi.

 

Art. IX - Compiti del Consiglio direttivo

1. Al Consiglio Direttivo spettano tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione ed in particolare:
a) promuove qualsiasi iniziativa che giudichi utile a conseguire gli obiettivi dell'Associazione;
b) promuove le riunioni scientifiche;
c) promuove le attività editoriali dell’Associazione;
d) amministra i beni dell’Associazione ed autorizza le spese;
e) redige una relazione annuale sull'attività svolta dall’Associazione ed il rendiconto finanziario;
f) stabilisce l'importo della quota sociale di associazione;
g) delibera sull'ammissione e sulla decadenza dei Soci;
h) approva il bilancio preventivo e predispone quello consuntivo da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea Generale degli Associati.

2. Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di:
a) nominare il Segretario-Tesoriere;
b) nominare i Soci Onorari;
c) nominare i Gruppi di Studio, composti da Soci o da altri studiosi, ogni qualvolta ciò si renda necessario. Il responsabile del Gruppo di Studio non deve far parte del Consiglio Direttivo, ma risponde del suo operato al Consiglio medesimo;
d) valersi di persone, Enti, organizzazioni, anche al di fuori dell'Associazione ed anche dietro compenso, per quanto attiene l'amministrazione dell’Associazione e l’organizzazione di manifestazioni scientifiche e sociali.
e) provvedere alla sostituzione dei consiglieri dimissionari o decaduti dalla qualità di associato. I consiglieri nominati per cooptazione rimangono in carica fino alla successiva assemblea.

Art. X - Collegio dei Revisori dei Conti

1. Il Collegio dei Revisori dei Conti, se nominato, è costituito da tre membri eletti, per un quadriennio, dall'Assemblea Generale. I membri del Collegio non sono rieleggibili per tre quadrienni consecutivi.

Al Collegio spetta il controllo contabile dell’Associazione.

Art. XI - Finanziamento

1. L’Associazione provvede al finanziamento delle proprie attività:
a) con le quote associative annuali;
b) con i proventi, netti di spese, delle pubblicazioni, dei congressi e delle varie manifestazioni;
c) con le rendite del patrimonio purché non in contrasto con la normativa vigente in materia di Associazioni Scientifiche;
d) con eventuali contributi di terzi;
e) con eventuali lasciti e donazioni od ogni altro provento giudicato accettabile dal Consiglio Direttivo;

2. Il fondo patrimoniale è costituito:
a) dai beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione;
b) da eventuali residui attivi di precedenti esercizi, esplicitamente destinati al patrimonio.

3. E' fatto divieto di distribuire fondi, avanzi di gestione anche in modo indiretto ai soci durante la vita dell'associazione salvo che la distribuzione non sia imposta dalla legge.

Art. XII - Scioglimento dell’Associazione

1. L’Associazione può essere sciolta dall'Assemblea Generale, con delibera presa a maggioranza di 4/5 degli Associati aventi diritto al voto.

2. A seguito dello scioglimento dell’Associazione, l'Assemblea generale dovrà devolvere il patrimonio dell'Associazione ad altro Ente con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. XIII - Disposizioni Generali

1. Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto valgono le disposizioni di legge in materia.